«Tra modelli simili, i due dati da confrontare sono lo stadio indicato dal produttore e la portata dichiarata, prima ancora del prezzo.»
Aria o schiuma: cosa dice la linea guida
La guida rapida della linea guida internazionale NPIAP, EPUAP e PPPIA (quarta edizione del 2025, versione aggiornata a settembre 2026) raccomanda di usare una superficie in schiuma a ridistribuzione della pressione per chi è a rischio di lesioni da pressione (raccomandazione forte, prove di certezza bassa). Tra schiuma e aria a pressione alternata, per la prevenzione suggerisce l'una o l'altra senza indicare una preferenza (raccomandazione condizionata), e fa lo stesso per le lesioni dal II al IV stadio. Ricorda inoltre che nessuna superficie può sostituire del tutto i cambi di posizione.
Nella scelta pratica pesano altri fattori. I sistemi ad aria si regolano in base al peso e molti si appoggiano sul materasso già presente, e in questa selezione i kit ad aria d'ingresso costano meno dei materassi in schiuma. La schiuma invece non fa rumore e non dipende dalla corrente.
Le indicazioni dei produttori
Le indicazioni dichiarate da produttori e rivenditore, con i prezzi di ottobre 2026.
Moretti classifica il Piuma Up e il Piuma UP2 tra i kit per basso rischio e il Piuma UP3 tra quelli per alto rischio, mentre Wimed indica l'Easy XCell 2 per pazienti a basso rischio. Verifichi sempre la portata rispetto al peso della persona: la portata dei modelli in classifica va da 130 a 200 kg. Un comune materasso gonfiabile per ospiti o campeggio, pur essendo ad aria, non ha un compressore a pressione alternata e non è un presidio antidecubito. Per un letto di tutti i giorni, senza esigenze sanitarie, resta valida la nostra classifica dei migliori materassi.
Compressore, corrente e lenzuola
Per l'Easy XCell 2 Wimed indica nel manuale d'uso di tenere la pressione al massimo per 20-30 minuti al primo avvio e poi di abbassarla in base al peso, finché tra cella sgonfia e glutei restano circa due dita, cioè 4 cm. Lo stesso manuale consiglia un lenzuolo o una traversa sopra il sovramaterasso, senza tenderli troppo, e un gruppo di continuità se il sistema deve funzionare anche durante un blackout. Per gli altri modelli segua il manuale del produttore.
Prima di ordinare controlli lo spazio ai piedi del letto per il compressore e la presenza della valvola CPR, che sgonfia il materasso in pochi secondi se serve una rianimazione.
ASL, detrazione e prezzi
I materassi antidecubito fanno parte del nomenclatore degli ausili dei LEA, tra i dispositivi di serie pronti per l'uso dell'elenco 2B previsto dall'articolo 17 del DPCM 12 gennaio 2017. Di norma la prescrizione spetta a un medico specialista del Servizio sanitario nazionale e la fornitura va autorizzata dall'ASL di residenza. Le regioni possono estendere la prescrizione al medico di famiglia, e la Sardegna lo fa nelle sue linee di indirizzo per i materassi ad aria o in espanso destinati ai pazienti allettati. Il primo passo resta il distretto sanitario.
Chi compra in proprio può detrarre il 19% della spesa oltre la franchigia di 129,11 €. L'Agenzia delle Entrate elenca i materassi antidecubito tra i dispositivi medici di uso comune, purché il prodotto abbia la marcatura CE e scontrino o fattura lo descrivano e riportino il codice fiscale. Per un'idea dei prezzi di mercato, Altroconsumo indica da 90 a 500 € per i modelli in schiuma e da 700 a 2.500 € per quelli a bassa cessione d'aria, che non sono in classifica.