«Prima dello spessore guardi la composizione, perché un topper in lattice serio dichiara la percentuale di lattice naturale e la densità della lastra. Se sulla scheda trova scritto caucciù foam o waterfoam, sta comprando poliuretano.»
Lattice naturale, sintetico o caucciù
Il lattice naturale è la linfa dell’albero della gomma, quello sintetico è una gomma ricavata dal petrolio e costa meno. Molti topper usano una miscela e pochi venditori scrivono le proporzioni. In questa classifica lo fanno Marcapiuma, che dichiara lattice 100% naturale per il Ventus, e JYSK, che per il Dreamzone Hopen indica 70% sintetico e 30% naturale. Kipli parla di lattice naturale senza percentuale, Evergreenweb di 100% lattice senza dire quanto ne sia naturale.
Le parole sull’etichetta ingannano facilmente. Caucciù è un altro nome della gomma naturale, eppure Geemma descrive il suo topper in Caucciù Foam come poliuretano espanso ad alta densità, cioè un waterfoam. Anche le certificazioni vanno lette per quello che sono. Il marchio eco-INSTITUT controlla emissioni e sostanze nocive come VOC e nitrosammine, non la percentuale di lattice naturale.
Lastra, strati o fiocchi
Una lastra unica, come nel Ventus e nel Kipli Classico, dà un piano uniforme che restituisce subito la spinta. Il Kipli Premium sovrappone due lastre da 3 cm e risulta più accogliente, mentre i fiocchi di lattice dell’Evergreenweb sono trapuntati nella fodera e danno un piano soffice ma meno omogeneo. La foratura a zone alleggerisce spalle e fianchi, ma non sempre è presente in tutte le misure, e la tabella qui sotto indica dove si ferma.
Dunlop e Talalay sono i due processi che trasformano il lattice liquido in schiuma. Il Talalay ha in genere una cella più aperta e una sensazione più morbida, e costa di più. Nei negozi online italiani non abbiamo trovato un topper Talalay con un prezzo pubblico per misura. Il Talalay naturale compare nel Topper Couture di Tréca, che però si acquista solo su preventivo nelle boutique del marchio e per questo resta fuori dalla classifica.
Spessore e rigidità
Secondo la guida di Altroconsumo ai topper, le prove di laboratorio mostrano che un topper non aggiunge sostegno, ma può distribuire meglio la pressione su un materasso rigido o sottile. Se il materasso è sfondato serve un materasso nuovo, e chi vuole restare sul lattice trova i modelli nel confronto dei materassi in lattice. Su un materasso appena rigido bastano 4 cm, su uno decisamente duro conviene salire a 5 o 6 cm. Chi dorme sul fianco ha bisogno che la spalla affondi e sta meglio sul Kipli Premium, chi dorme supino o a pancia in giù sul Ventus medio-rigido.
Lattice o memory
Altroconsumo descrive i topper in lattice come più freschi e traspiranti di quelli in memory foam, e più elastici perché tornano subito in forma. Il memory invece avvolge, frena i movimenti e trattiene di più il calore. Chi vuole sentirsi accolto e fermo nella posizione trova le alternative nel confronto dei topper in memory foam, chi si gira spesso nel sonno o soffre il caldo resta sul lattice. Il panorama completo, tutti i materiali insieme, è nella classifica dei migliori topper.
Matrimoniale, peso e reso
Il topper in lattice per un letto matrimoniale è un pezzo unico, e conviene controllare la misura esatta prima di ordinarlo. La matrimoniale italiana è 160x190, ma il Kipli Premium e il Dreamzone Hopen non esistono in questa misura. Il lattice pesa, dai 10 kg del Kipli Classico ai 15,7 kg del Dreamzone Hopen in 160x200, e sfoderare i modelli più pesanti è più comodo in due. Per chi cerca una misura precisa c’è anche il confronto dei topper 160x190.
Nessun topper della classifica offre una prova notturna. Kipli riserva le 100 notti ai materassi, Evergreenweb accetta il reso entro 30 giorni a spese del cliente e JYSK riprende i prodotti nei suoi negozi senza limiti di tempo.
Se cerca soprattutto sostegno per la schiena, confronti anche i topper per il mal di schiena; per dormire più freschi, i topper rinfrescanti.