«Non si fidi della sola parola “rigido” sulla scheda e confronti materiale e spessore. Una lastra in waterfoam o caucciù irrigidisce il materasso più di una in memory dello stesso spessore, anche quando l'etichetta promette la stessa rigidità.»
Topper rigido o materasso nuovo
Un topper rigido corregge la sensazione di un materasso, non la sua struttura. Se il materasso è nato troppo morbido, o lo è diventato in modo uniforme, un correttore rende il piano più fermo e il bacino affonda meno. Se invece si vede una conca anche quando nessuno è sdraiato, o si sentono le molle, il sostegno è venuto meno e nessun topper lo restituisce. Lo conferma la guida ai topper di Altroconsumo, secondo cui nei test di laboratorio un topper non offre alcun supporto extra al corpo, e su un materasso vecchio o con le molle ammorbidite è il momento di cambiarlo. In quel caso il budget va nel materasso nuovo.
Quanto rigido, e per chi
Ogni produttore misura la rigidità a modo suo. Geemma usa una scala da 1 a 10 in cui 10 è il più rigido, Mondo Convenienza una scala a cinque livelli, Baldiflex lega la rigidità all’altezza, Mentor e MiaSuite usano solo parole come «rigido» e «semirigido». Per confrontarli conviene guardare il materiale. Waterfoam, caucciù e schiume ad alta resilienza reagiscono subito e restano ferme, mentre il memory foam si ammorbidisce con il calore del corpo anche quando è denso.
Chi dorme sulla schiena o a pancia in giù sopporta bene i modelli più duri. Chi dorme su un fianco ha bisogno che spalla e anca affondino un po’, e su un correttore molto rigido rischia di svegliarsi con la spalla indolenzita, quindi in questa classifica fa meglio a guardare al MiaSuite semirigido o al memory di Geemma, e per modelli ancora più accoglienti alla classifica dei migliori topper. Più rigido, poi, non vuol dire più sano per la schiena. Nello studio di Kovacs e colleghi pubblicato su The Lancet nel 2003, 313 adulti con lombalgia cronica hanno dormito per 90 giorni su un materasso rigido o su uno medio-rigido, e il secondo gruppo ha riferito meno dolore a letto e meno disabilità.
Spessore e densità
Tra i correttori lo spessore più diffuso è di 5 o 6 cm, e con 3 cm l’effetto è leggero. Baldiflex lo rende esplicito, perché sul Renew chiama «rigidità minima» la lastra da 3 cm e «rigidità massima» quella da 10. La densità è il dato che dice di più sulla tenuta di una schiuma nel tempo, ma non tutti la pubblicano, come mostra la tabella.
Misure, 190 o 200 cm
Il matrimoniale tradizionale italiano è il 160x190, mentre IKEA e molti marchi online usano il 160x200. Un topper più corto del materasso lascia un gradino ai piedi e uno più lungo si piega, quindi conviene misurare il materasso prima di ordinare. Tutti i modelli della classifica esistono in 160x190, ma il Mondo Convenienza si ferma alle lunghezze da 190 cm. Geemma e Mentor coprono anche larghezze fuori standard come 85, 100 e 150 cm, e Geemma arriva fino al 200x200. Su due materassi singoli affiancati un topper matrimoniale in un pezzo unico copre la fessura centrale, a patto che entrambi i partner vogliano la stessa rigidità.
Se il motivo è il dolore lombare, legga anche il confronto dei topper per il mal di schiena; se al contrario il materasso è troppo duro, servono i modelli morbidi tra i topper in memory foam.